Andare a mare
Consigli- favorire la massima accessibilità alla costa in maniera sostenibile ed integrata (mobilità pubblica veloce ed efficiente, mobilità privata rallentata e sostenibile)
- considerare un nuovo sistema integrato della mobilità che punti anche a promuovere nuove modalità di percezione e fruizione dei paesaggi costieri e dell’entroterra agricolo
- riorganizzare il sistema di accesso alla spiagge attraverso parcheggi d’interscambio ben integrati nell’ambiente
- chiusura al traffico, laddove possibile, dei lungomari carrabili, ipotizzando accessi alternativi alle spiagge
- riqualificazione funzionale e paesaggistica dell’ossatura infrastrutturale (SP 364) di collegamento con San Cataldo: l’attuale sede stradale costituita da due carreggiate e 4 corsie sarà ridimensionata destinando al servizio di trasporto pubblico e di emergenza, una sede dedicata (due corsie una in andata e una di ritorno) garantendo un’efficacia in termini di tempo e servizio superiori a quello attuale, abbassando il carico (inquinamento, posti auto, traffico, ecc.) del trasporto privato, mentre quello privato sarà disincentivato riducendolo nelle due corsie rimanenti;
- valorizzazione della rete esistente di qualità che rappresenta la migliore modalità di connessione e accesso visivo ai nuclei storici e rurali integrati nella città di Lecce, al patrimonio paesaggistico, al mare; da attuarsi attraverso la valorizzazione dei percorsi di connessione storici;
- realizzazione di una rete di collegamenti ciclopedonali, riducendo la velocità massima del fitto sistema delle strade poderali di connessione tra la città e il mare a 30KM/ ora, capace di connettere la città al diffuso sistema dei beni antropici, paesaggistici e quest’ultimo al mare; da attuarsi attraverso la valorizzazione del potenziale di percorsi esistenti rappresentati: dai tratturi, strade poderali, camminamenti lungo le linee di adduzione del canale della fogna bianca, dalle strade di servizio;
- realizzazione di un sistema di corridoi ecologici multifunzionali di collegamento tra la costa e la litoranea dell’entroterra da attuarsi attraverso la valorizzazione e la rinaturalizzazione della attuale sede stradale detta “lungomare”
- realizzazione di due corridoi paesaggistici multimodali che costituiscano il principale accesso (fruitivo e visuale) da Lecce alla costa in particolare a SUD in corrispondenza della “idrovora” favorendo un nuovo ingresso sul margine tra l’area del parco delle “Cesine” e la marina dei Lidi, e a NORD nell’area militare a Torre Veneri; da attuarsi attraverso la valorizzazione del sistema di strade di collegamento tra la marina, i centri sub-costieri, la città e la realizzazione di percorsi multimodali integrati (ferrovia, bus-navetta, percorso ciclabile) e di parcheggi scambiatori sulla litoranea dell’entroterra
- individuazione di un innovativo sistema di comunicazione a terra detto “infocircle”, dei circuiti che collegano i luoghi più conosciuti e pubblicizzati come il centro storico di Lecce a quelli interni e sulla costa, meno conosciuti ma comunque di grande valore paesaggistico e storico culturale, al fine di: valorizzare sinergicamente il patrimonio costiero e quello dell’entroterra, integrare il turismo balneare con gli altri segmenti del turismo storico-culturale, naturalistico, rurale ed enogastronomico, destagionalizzare i flussi turistici e decomprimere il sistema ambientale costiero
- usare navette elettriche e percorsi ciclabili e pedonali di accesso alla spiaggia
- ripristinare la pista ciclabile da Lecce a San Cataldo e proseguirla da San Cataldo fino alle Cesine
- riprogettare la sezione stradale dei lungomari, laddove possibile, con uso di materiali ecocompatibili a favore di una mobilità ciclo-pedonale, senza escludere l’accesso dei mezzi elettrici per i visitatori
- segnalare il percorso Bicitalia Eurovelo che da Casalabate porta a Lecce attraverso le marine con la cartellonistica dedicata Bicitalia.
- Strada Frigole-Torre Chianca: allargare la carreggiata per ospitare una pista ciclabile, al fine di favorire il raggiungimento delle marine in bici in sicurezza
- garantire l’accesso alla darsena di San Cataldo da via Flavio Gioia, che già la collega alla strada provinciale 364 Lecce-San Cataldo
- rigenerare i lungomari esistenti abbattendo i muri che ostacolano il belvedere per favorire una fruizione piacevole del paesaggio marino in qualunque stagione.
Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA)